il bravo insegnante
L’importanza di aver avuto dei buoni maestri è fondamentale ed è riconosciuta a gran voce.
E’ necessario essere seguiti, accompagnati, incentivati lungo un percorso educativo e didattico stabilito, ma programmato in modo individualizzato secondo le risorse ed i limiti di ciascuno, è basilare avere qualcuno che possa dare degli input per sviluppare la propria personalità tramite un processo di costruzione del sé armonioso, completo e strutturato sulla capacità di critica costruttiva.
Questo dovrebbero fare i buoni maestri, ma non è semplice, né scontato, è una capacità che esiste spontaneamente o che si sviluppa solo se anche i maestri vengono “sognati”.
Ed ecco perché l’istruzione dovrebbe avere una grande rilevanza, perché è una risorsa fondante e necessaria per la crescita e lo sviluppo del bambino, perché è il patrimonio dell’uomo e del cittadino di domani, irrinunciabile e permanente.
marzo 14th, 2010 at 16:42
Il bravo insegnante si fa delle domande.
Per esempio si chiede se la scuola sia ancora la strada per elevarsi nella società.
E dopo aver risposto si fa carico delle conseguenze.
E inizia a preferire le esperienze alle esercitazioni, il sapere alle nozioni, il rispetto umano alle regole istituzionali.
Quando fa così però lo guardano male…
maggio 28th, 2010 at 15:06
Purtroppo oggi nella cosiddetta” scuola moderna”, non ci si sofferma più ad EDUCARE, aiutare gli alunni in difficoltà , a capire l’immenso vuoto che li circonda fatto di cose superficiali ( giochi inutili , computer…). Le famiglie attualmente lavorando in due , non hanno molto tempo da dedicare ai loro figli , per cui nel limitato spazio a loro concesso si dedicano più a riempire il loro tempo( ginnastica ,danza , calcio, musica ecc.) non ad ascoltare , a capire cosa sono e dove stanno andando.
I docenti sono presi più a fare bella figura con i genitori dei loro alunni che a portare avanti dei modelli educativi da trasmettere agli scolari.
Io mi sono disamorata della scuola proprio per questo